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Equità e cecità

Equità e cecità: prove lacunose a supporto del programma globale sulla salute degli occhi

Gli Autori (*) commentano luci ed ombre dell’ultimo Piano sulla Salute Universale degli Occhi predisposto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha adottato i principi della copertura sanitaria universale predisponendo un Piano d’azione globale per il periodo 2014-2019.
Il Piano si basa sul raggiungimento degli obiettivi indicati dal programma Vision 2020 che ha lo scopo di ridurre la prevalenza globale dei casi di cecità evitabile, e la sua disomogenea distribuzione, entro l’anno 2020.
Il rapporto mette in luce la riduzione del numero globale di ciechi in tutte le regioni del Mondo tra l’anno 1990 ed il 2010, anche se la riduzione non è avvenuta alla stessa velocità o nella stessa misura nelle varie nazioni.
Nel 2010 il numero di ciechi in Africa Occidentale (6.0%) è rimasto 15 volte più alto rispetto alle Regioni più ricche (0.4%); in tutte le Regioni si è osservata nel sesso femminile una numerosità più alta rispetto agli uomini.
Al di là di differenze interregionali e di genere ci sono pochi dati comparabili anche su come sia distribuita la cecità attraverso i gruppi sociali, entro le Regioni e i Paesi e se questa distribuzione si sia modificata nel tempo. Allo stesso modo sono stati pochi gli interventi noti per contrastare l’iniquità all’interno della popolazione affetta da cecità e quali interventi rilevanti sono stati applicati per ridurre le ineguaglianze tra le persone cieche.
Ancora più rari gli obiettivi e gli indicatori utilizzati per l’impostazione di programmi per la salute degli occhi nelle singole Nazioni.
Nonostante tutto gli autori concludono che il programma di implementazione della salute visiva va considerato positivamente perché può beneficiare dello sforzo più complessivo che è stato compiuto per conseguire la copertura sanitaria universale e gli obiettivi di equità nei programmi implementati per la salute degli occhi; va considerato inoltre quanto raggiunto positivamente in relazione allo slancio globale verso il conseguimento della copertura sanitaria universale cui si aggiungono i progressi compiuti nel raccogliere, comunicare e utilizzare prove incentrate sull’equità.

(*) Ramke J., Zwi AB, Palagy A., Blignault I., Gilbert CE – Equity and Blindness: Closing Evidence Gaps to Support Universal Eye Health – Ophthalmic Epidemiol. 2015; 22 (%): 297 – 307.