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Fattori di rischio per il cheratocono

Individuati altri fattori di rischio per il cheratocono

Il cheratocono è una rara malattia dell’occhio caratterizzata dallo sfiancamento centrale della cornea, non presente alla nascita e che comincia a manifestarsi verso la pubertà progredendo in genere fino ai quarant’anni di età.
Ancor oggi le cause sono sconosciute, anche se ne viene sospettata l’origine genetica.
Recentemente ricercatori dell’Università del Michigan (*) hanno revisionato 16000 casi di cheratocono riportati in schede di assicurazione sanitaria – forse la più grande casistica finora raccolta – confermando le diagnosi certe per circa 8000 soggetti e scartando per circa altrettanti soggetti patologie con caratteristiche simili ma diverse dal cheratocono.
Lo studio ha permesso di osservare quali condizioni o malattie fossero in qualche modo correlabili con la patologia specifica.
Viene confermato il rilievo già noto, derivante da piccoli studi epidemiologici condotti in passato, che il sesso maschile ha un rischio maggiore di sviluppare la malattia rispetto al sesso femminile.
I più elevati tassi di cheratocono sono però riscontrati negli afro e latino-americani (50% in più rispetto ai bianchi), dati precedentemente non noti e che emergono per la prima volta.
La condizione di soggetto diabetico, che può comportare altri noti effetti negativi sulle strutture dell’occhio, si rivela paradossalmente “protettiva” sulla cornea, nella quale si riscontrano – anche in soggetti con diabete complicato – tassi di cheratocono inferiori del 20% rispetto al resto della casistica.
Il cheratocono si è rilevato più frequente anche nei soggetti sofferenti di apnea notturna (a sua volta correlata ad un più alto rischio di malattie cardiache ed ictus), e nei sofferenti di asma.
Gli Autori specificano naturalmente che alle correlazioni rilevate non possono essere attribuiti rapporti di causa-effetto, trattandosi di uno studio condotto su schede assicurative, ma solo associazioni che potrebbero essere oggetto di approfondimento.
Peraltro sottolineano il fatto che la conoscenza di quali siano le condizioni maggiormente associate all’insorgenza del cheratocono potrebbe permettere di individuare più precocemente la malattia e quindi di applicare per tempo le nuove terapie specifiche messe a punto in questi ultimi 10 anni per rallentarne la progressione ancora in età giovanile. 

(*) Woodward Maria A., Blachley Taylor S., Stein Joshua D. – The association between sociodemographic factors, common systemic disease and keratocons – Ophtalmology, DOI:http://dx.doi.org/10.1016/j.ophta.2015.10.035