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Istruzione e miopia, geni e ambiente

Istruzione e miopia: fattori genetici e ambientali

Abbiamo già riportato in questo sito i risultati di interessanti lavori scientifici internazionali sulla genesi della miopia e sui fattori protettivi:
Un nuovo studio condotto da ricercatori delle Università di Cardiff e di Bristol (*) conferma l’ipotesi che maggiore è il tempo dedicato allo studio maggiore diventa la probabilità di sviluppare una miopia.
La ricerca fornisce una ulteriore prova che il tempo dedicato all’educazione è un fattore causale di rischio per la miopia, ma anche l’evidenza che ogni anno speso nell’istruzione procura un deficit miopico pari a 0,27 diottrie. Questo dato suggerisce che ogni inglese laureato, con alle spalle 17 anni di studio perderebbe una diottria miopica in più rispetto ad un individuo che ha lasciato la scuola a 16 anni e con 10 anni di studio. Questa differenza nel potere diottrico è sufficiente a ridurre l’acuità visiva di un individuo al di sotto degli standard normativi richiesti per guidare una automobile.
Per più di un secolo studi “osservazionali” hanno individuato una relazione tra livello di istruzione e miopia, ma rimaneva incerto il ruolo esercitato dal tempo di studio come causa principale della riduzione del visus.
Per valutare se il maggior tempo dedicato alla educazione potesse essere l’unico fattore in causa nello sviluppo di una miopia, gli autori della ricerca hanno anche indagato (su 68.000 soggetti) se esistesse una causa legata alla “predisposizione” genetica in grado di influenzare l’acuità visiva.
In effetti l’assetto genetico individuale svolge uno specifico ruolo sull’insorgenza della miopia – ruolo che viene riconfermato nello studio. Però la sua influenza sull’acuità visiva risulta molto inferiore come fattore condizionante lo sviluppo della miopia rispetto a quello svolto dalla attività di studio.
In estrema sintesi dalla ricerca emerge il dato incontrovertibile che il fattore certo di rischio di insorgenza del deficit miopico ha una relazione molto stretta con il tempo dedicato all’istruzione.
Dal momento che il rapido incremento della quantità globale di soggetti affetti da miopia comporta un significativo impatto economico oltre a complicazioni oculari anche severe, gli Autori concludono evidenziando la necessità di una accurata riflessione su come svolgere le pratiche educative a partire dall’infanzia. Infatti la crescita assiale dell’occhio, determinante la miopia, si verifica durante gli anni di scuola e tende a stabilizzarsi in età adulta. Diventa quindi necessario intraprendere ogni intervento per fermare o prevenire la miopia proprio nella prima età della vita.
A questo proposito la migliore raccomandazione basata su robuste prove scientifiche è quella di trascorrere in età infantile quanto più tempo possibile all’aperto, alla luce del sole, fuori di casa.

(*) Mountjoy E, Davies NM, Plotnikov D, Smith DG, Rodriguez S, Williams CE, Guggenheim JA, Atan D – Education and myopia: assessing the direction of causality by mendelian randomization – Br. Med. J.2018; 361:k2022.