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L'occhio non elabora solo i colori

L’occhio non elabora solo i colori

Una nuova ricerca (*) ha permesso di rilevare che noi elaboriamo già nella retina, prima che nella corteccia visiva del cervello, le forme e il movimento degli oggetti nello stesso modo con cui elaboriamo i colori.
La grande maggioranza delle informazioni che provengono dal mondo circostante viene elaborata a livello della corteccia visiva, mentre è già noto da tempo che la percezione dei colori avviene in un modo diverso. Infatti la loro percezione è inizialmente elaborata all’interno degli stessi occhi da tre tipi di recettori entro i coni della retina, sensibili ai tre colori primari blu, verde e rosso. Le informazioni che provengono da queste cellule arrivano poi al cervello che le misura come rapporto dell’attività elettrica dei tre tipi di coni e “dipinge” l’immagine a colori.
Nella ricerca è stato rilevato che il modo con cui vengono elaborati i colori non viene messo in atto solo per la loro percezione, ma viene attivato anche per stimoli sensori diversi. Infatti quando osserviamo che l’orientamento di una linea o di un bordo sono verticali, orizzontali od obliqui o che un oggetto è più largo o più scuro di un altro, oppure che un oggetto si sta muovendo con una determinata velocità, il nostro sistema nervoso usa gli stesso principi di semplificazione e di combinazione che applica quando percepisce i colori. In altre parole i meccanismi per registrare, ad esempio, l’orientamento di una linea, sono già attivi in forma grossolana nella retina prima che nel cervello e proprio come il colore, e alla corteccia visiva si richiede solamente di affinare i segnali provenienti dalla retina.
Questa nuova teoria è in contrasto con il pensiero dominante per cui la sensibilità a linee e spigoli viene sviluppata solo nella corteccia cerebrale e apre la strada a progressi nel trattamento di patologie di tipo neuropsicologico e allo sviluppo della prossima generazione del cosiddetto “occhio bionico”.

(*) Vidyasager TR, Eysel UT. – Origins of feature selectivities and maps in the mammalian primary visual cortex – Trends in Neurosciences, vo. 38, 8, 475-485.