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La degenerazione maculare senile

La degenerazione maculare senile è davvero solo “senile”?

Ricercatori* del Dipartimento di Oftalmologia dell’Università di Mainz, nell’ambito del Gutenberg Health Study, un vasto studio prospettico che ha preso in considerazione diversi aspetti di salute quali malattie cardiovascolari, cancro, disordini metabolici e immunitari, malattie mentali e patologie oculari, hanno esaminato il fondo oculare di 4340 partecipanti, esaminando la struttura vascolare, il nervo ottico e la macula (l’area della retina responsabile della migliore visione) per valutare la presenza di degenerazione maculare senile (DMS).
Se da un lato i risultati confermano che la degenerazione maculare è un fenomeno correlato all’età, dall’altro hanno sorprendentemente messo in evidenza come la malattia è presente in una percentuale significativa (pari al 3.8%) nel gruppo di età più giovane, di età compresa tra i 35 ed i 44 anni.
Complessivamente nell’intero gruppo di persone di età compresa tra 35 e 74 anni la prevalenza della DMS è pari al 12%, anche se la maculopatia conclamata, cioè accompagnata dal caratteristico, severo deficit visivo è pari solo allo 0.2% del totale.
Grazie all’utilizzo della grande quantità di dati complessivamente raccolti nel Gutenberg Health Study e conformemente agli obiettivi generali dello Studio, il gruppo di ricerca è convinto che in prospettiva sarà possibile una migliore identificazione dei fattori di rischio individuale che favoriscono lo sviluppo della maculopatia degenerativa e anche una migliore capacità predittiva del rischio individuale di ammalarsi di questa grave patologia.

* C. A. Korb et al. (2014), Prevalence of age-related macular degeneration in a large European cohort: Results from the population-based Gutenberg Health Study, Graefe's Archive for Clinical and Experimental Ophthalmology,