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La miopia aumenta in Europa

La miopia: sempre più frequente in Europa

Ricercatori del King’s College di Londra hanno recentemente pubblicato (*) una analisi degli studi condotti dall’European Eye Epidemiology Consortium relativi a oltre 60.000 cittadini europei. Il Consozio è un network che ha effettuato e fornito studi di valutazione della refrazione oculare in alcune popolazioni europee, nel periodo compreso tra il 1990 ed il 2013; i partecipanti avevano
un intervallo di età mediane compreso tra 44 e 78 anni.
L’analisi comparata dei risultati dimostra che il numero dei miopi è diverso nelle classi di età più anziane rispetto a quelle più giovani. In particolare, nei soggetti nati tra il 1910 ed il 1939 il difetto di refrazione è pari al 17.8% mentre in quelli nati tra il 1940 e il 1979 è pari al 23.5%.
L’incremento sembra, almeno in parte, legato alla durata del ciclo di studi (quindi allo sforzo della lettura): infatti tra le persone che avevano completato solo il ciclo primario la prevalenza standardizzata per età era del 25.4%, tra quelle che avevano frequentato anche il ciclo secondario era pari al 29.1% e infine, tra coloro che avevano aggiunto studi superiori, come i corsi di laurea, era pari al 36.6%. Secondo Chris Hammond, uno degli Autori, anche se la probabilità di un rapporto tra miopia e studio e/o lettura è elevata, rimane da chiarire il ruolo di altri fattori, ad esempio quello di aver condotto o meno vita all’aria aperta, che al contrario sembrerebbe un fattore protettivo (già citato in una delle nostre brevi info).
Infine lo studio è stato condotto su persone adulte e la valutazione riguarda una importante condizione giovanile qual è l’educazione scolastica. Nulla peraltro conosciamo ancora sul più recente impatto dell’uso di computer, tablet, smartphone, ecc. sullo sviluppo della visione nei bambini.

(*) Katie M. Williams, Geir Bertelsen, Philippa Cumberland, Christopher J. Ammond, et al. – Increasing prevalence of myopia in Europe and the impact of education – J. of Ophthalmology, pubbl. on line 11 maggio 2015
D.O.I.: http://dx.doi.org/10.1016/j.ophta.2015.03.018