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Presto un trattamento per l'occhio secco

Presto un trattamento efficace contro la sindrome dell’occhio secco

La sindrome dell’occhio secco è dovuta a una riduzione qualitativa e quantitativa del film lacrimale, sottilissima pellicola di lacrime che tiene umida la superficie oculare.
La “pellicola” è formata da tre strati diversi: il primo, esterno, costituito da grassi, con la funzione di lubrificare le palpebre durante lo scorrimento del bulbo e di ritardare l’evaporazione dello strato sottostante (strato intermedio) che fornisce ossigeno atmosferico alle cellule di rivestimento della cornea; lo strato profondo, mucoso, è a diretto contatto della cornea ed ha lo scopo di rendere più idrofilo l’epitelio corneale.
Qualsiasi alterazione del film lacrimale provoca disturbi di varia entità, costituiti principalmente da arrossamento, bruciore, senso di corpo estraneo, eccessiva sensibilità alla luce, ma aumenta anche il rischio di contrarre infezioni da germi in genere innocui.
La sindrome è molto diffusa ed affligge 100 milioni di persone al mondo per le quali, finora, la terapia locale si basa sul ripristino del film lacrimale con lubrificanti oculari (lacrime artificiali).
Diventa quindi di tutto rilievo la scoperta effettuata da un gruppo di ricercatori del Jewish General Hospital della McGill University i quali hanno identificato una sostanza, la tavilermide in grado di stimolare la produzione di mucina sulla superficie oculare.
Dopo la sperimentazione preclinica con cui è stata valutata la sicurezza e la tollerabilità del principio attivo (fase 1) sono già stati condotti gli studi clinici di fase 2, per valutare l’attività terapeutica e sono già stati condotti 2 studi clinici di fase 3 (nella quale verranno condotti gli stessi studi su più larga scala).
Gli studi clinici finora condotti attraverso la somministrazione di gocce oculari contenenti l’1% di tavilermide hanno dimostrato miglioramenti significativi sia della sintomatologia sia delle alterazioni superficiali dell’occhio, senza peraltro far riscontrare alcun effetto collaterale avverso.
Il farmaco è stato recentemente concesso in licenza ad Allergan, azienda farmaceutica leader a livello mondiale, da Mimetogen Pharmaceuticals, una società di biotecnologie di Montreal, e sarà commercializzato alla conclusione della fase 3.
Il responsabile della ricerca ha commentato come la nuova molecola ha dimostrato di poter superare tutti gli ostacoli che si frappongono in genere alla concretizzazione di ogni scoperta scientifica e che rendono lungo il viaggio dal laboratorio di ricerca all’uso pratico.
È presumibile che il farmaco sia disponibile in tempi accettabili anche nel mercato farmaceutico.