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Smartphone e sindrome da occhio secco

Smartphone e sindrome da occhio secco nei bambini

La sindrome dell’occhio secco insorge quando la quantità e la qualità delle lacrime viene alterata, per cui la superficie esterna dell’occhio non viene più lubrificata: le conseguenze sono caratterizzate dalla comparsa di bruciore oculare, senso di corpo estraneo, fastidio nell’esposizione al sole, alterata lacrimazione e difficoltà di apertura delle palpebre al risveglio mattutino.
Il ruolo dell’utilizzo intensivo di apparecchi con schermo video, in particolare il computer, nello sviluppo della sindrome è uno degli aspetti causali più noti e riconosciuti da tempo.
Recentemente ricercatori coreani * hanno voluto indagare il rischio di sviluppare la sindrome dell’occhio secco e gli eventuali fattori protettivi in relazione all’uso dello smartphone nell’età pediatrica, fascia di età in cui la quota complessiva di utilizzatori è molto elevata (pari all’83% dei bambini e dell’89.8% degli adolescenti).
In sintesi i risultati dello studio.
Sono stati esaminati 916 bambini e suddivisi per intensità di uso di display video, area di provenienza (urbana o rurale), durata di utilizzo degli smartphone, scolarità, attività all’aria aperta. La presenza di sindrome dell’occhio secco si è notata nel 6.6% del gruppo (8.3% nei bambini di provenienza urbana e 2.8% in quelli di provenienza rurale). Nel gruppo urbano gli utilizzatori di smartphone erano il 61.3%, contro il 51.0% riscontrato nel gruppo rurale. Nei bambini più grandi la sindrome è stata riscontrata nel 9.1%, nei più piccoli era pari al 4%. Anche il numero di utilizzatori era diverso secondo l’età: nei più grandi era del 65.1%, in quelli più piccoli del 50.9%.
Un ulteriore dato interessante è costituito dal fatto che i soggetti affetti dai disturbi dell’occhio secco facevano una attività all’aria aperta molto inferiore rispetto a quelli senza sintomi. Il miglioramento della sintomatologia, (segni oggettivi e disturbi soggettivi) si è notato dopo 4 settimane di sospensione dell’uso dello smartphone.
Gli autori concludono che la sintomatologia dell’occhio secco è fortemente associata all’uso dello smartphone e che l’attività all’aria aperta è un fattore protettivo importante per prevenire i disturbi. Maggiore attenzione meritano i ragazzi più grandicelli che vivono in ambiente urbano, sia per la lunga durata di uso dello smartphone sia per la scarsa durata delle attività all’aperto. In questo gruppo sono necessari una stretta osservazione una maggiore conoscenza degli aspetti precauzionali.

*J.H. Moon, K.W. Kim, N.J. Moon – Smartphone use is a risk factor for pediatric dry eye disease according to region and age: a case control study. – BMC Ophthalmology, 2016; 16: 188 – DOI: 10.1186/s12886-016-0364-4