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Disabili: in fiera il ‘bar al buio’ dell’Unione ciechi

A ‘Fa’ la cosa giusta’ dal 13 al 15 marzo (ANSA) – ROMA, 10 MAR – Entrare in un bar al buio, muoversi senza riferimenti visivi e serviti da camerieri non vedenti: e’ l’esperienza sensoriale che l’Unione Italiana dei Ciechi propone quest’anno a “Fa’ la cosa giusta”, la Fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili in programma a Milano dal 13 al 15 marzo. L’iniziativa e’ stata realizzata dall’Uic in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano e l’Irifor del Trentino. “Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito degli organizzatori a partecipare a questa manifestazione – afferma il presidente nazionale dell’Unione, Mario Barbuto – siamo molto contenti di poter offrire ai visitatori l’emozione di vivere un’esperienza sensoriale come quella del bar al buio. Questo appuntamento rappresenta per noi un’importante occasione per sensibilizzare le persone vedenti alle problematiche che i ciechi affrontano quotidianamente nella loro vita, offrendo la possibilita’ di vivere un’esperienza un po’ particolare”. “Si chiama Dark on the road la maxi roulotte della Cooperativa Sociale Irifor del Trentino Onlus dove allestiremo il nostro bar al buio” spiega Ferdinando Ceccato, componente della Direzione nazionale dell’Unione e coordinatore del gruppo del Trentino che guidera’ il pubblico nell’esperienza sensoriale a Fa’ la cosa giusta. “Per 20-30 minuti, chi entrera’ nel nostro bar si trovera’ immerso in un buio ‘innaturale’, praticamente assoluto, ben diverso da quello che otteniamo per esempio se spegniamo le luci. Tre guide e 5 camerieri, tutti non vedenti, accompagneranno i visitatori in questa avventura, che fara’ toccare con mano alcune delle difficolta’ che i ciechi e gli ipovedenti si trovano ad affrontare giorno dopo giorno. Si camminera’ nel buio, si parlera’ nel buio e si berra’ una bibita al buio, riscoprendo l’importanza degli altri sensi. Ma tranquilli, dopo qualche tempo si uscira’ da Dark on the road per trovarsi di nuovo immersi nei colori, nei sapori e nei rumori della Fiera!”.
(Ileana Argentin)