ALTO CONTRASTO -a +A

"Dark on the road", il bar al buio per la prima volta a Fa' la cosa giusta!

Novità di quest'edizione: la maxi roulotte allestita come un bar che permetterà di provare l'esperienza di chi conduce una vita totalmente al buio. Ospita fino a 18 persone alla volta ed è realizzato dall’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti

MILANO – A Fa' la cosa giusta, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, ci sarà per la prima volta un bar per non vedenti. È una delle novità della dodicesima edizione della fiera, che aprirà i cancelli di Fieramilanocity dal 13 al 15 marzo (ingresso in viale Scarampo 8). Il bar sarà allestito in una roulotte della cooperativa sociale Irifor del Trentino Onlus, chiamata "Dark on the road" e si troverà al pafiglione 4. La roulotte potrà ospitare fino a 18 persone per volta.
"Per 20-30 minuti, chi entrerà nel nostro bar si troverà immerso in un 'buio innaturale', praticamente assoluto, ben diverso da quello che otteniamo per esempio se spegniamo le luci - dichiara Ferdinando Ceccato, componente della direzione nazionale dell’Unione e coordinatore del gruppo del Trentino che guiderà il pubblico nell’esperienza sensoriale a Fa’ la cosa giusta -. Tre guide e 5 camerieri, tutti non vedenti, accompagneranno i visitatori in questa avventura, che farà toccare con mano alcune delle difficoltà che i ciechi e gli ipovedenti si trovano ad affrontare giorno dopo giorno. Si camminerà nel buio, si parlerà nel buio e si berrà una bibita al buio, riscoprendo l’importanza degli altri sensi".
Il bar al buio "Dark on the road" è realizzato grazie all’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, in collaborazione con l’Istituto dei ciechi di Milano e l’Irifor del Trentino. "Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito degli organizzatori a partecipare a questa manifestazione – afferma il presidente nazionale dell’Unione, Mario Barbuto -. Questo appuntamento rappresenta per noi un’importante occasione per sensibilizzare chi vede verso le problematiche che i ciechi affrontano quotidianamente nella loro vita, offrendo la possibilità di vivere un’esperienza un po’ particolare". (lb)
© Copyright Redattore Sociale