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Terragnolo - L’iniziativa inclusiva del presidio culturale ed eno-gastronomico gestito da Giulia Mirandola

Al Masetto i menu pure in braille

Tommaso Gasperotti

TERRAGNOLO - Due amiche, una cieca con cane di accompagnamento, l’altra ipovedente, pranzano al Masetto. Non credono che dica sul serio, la cameriera, quando riferisce loro: «Vi porto il menù». Ridono educatamente, quasi in imbarazzo per lei. Un istante dopo, invece, ridono di gioia, perché per la prima volta in assoluto ricevono nelle loro mani un menù tradotto in braille. Giulia Mirandola, anima del Masetto, il presidio culturale ed eno-gastronomico di Geroli, nell’alta valle di Terragnolo, racconta così l’inedita iniziativa che ha portato il locale a dotarsi di un menù adatto anche alle persone non vedenti. «L’idea - spiega Giulia - è nata all’interno della mostra d’illustrazioni “Natura in tutti i sensi”, inaugurata ad inizio mese presso l’antica segheria veneziana e concepita anche per pubblici con bisogni speciali. Le didascalie e le brochure sono infatti tradotte anche in braille». «E chi viene a mangiare?», ci siamo chiesti in quel frangente. «In un attimo abbiamo capito che non potevamo invitare alla nostra tavola una persona cieca senza porgerle un menù adeguato». Detto fatto. Hanno preso contatti con AbC Irifor del Trentino, una delle realtà che aveva sostenuto anche la mostra, e chiesto di aiutarli a venire a capo del problema. «Nel volgere di 12 ore, grazie alla collaborazione immediata di Irene Matassoni, che all’interno di Irifor è la nostra mediatrice di riferimento, abbiamo ricevuto un nuovo menu, tutto bianco, stampato in braille, che adesso è disponibile ogni volta che al Masetto riceviamo una persona cieca o ipovedente», prosegue Giulia. Il momento più bello? Quando due giovani amiche non vedenti, una trentina e una di Ferrara, a pranzo al Masetto, si sono viste portare dalla cameriera la lista di piatti e bevande scritta in rilievo grazie al codice braille. «Quasi non ci credevano, erano felicissime: ci hanno infatti riferito che era la prima volta che gli capitava di poter leggere autonomamente ciò che la cucina offriva - raccontano dal locale immerso nei boschi di Terragnolo -. Un gesto di ospitalità semplicissimo ma estremamente significativo. E per farlo è stato sufficiente chiedere la traduzione di qualche paginetta». Una lezione, fanno sapere dal Masetto, di cui lo stesso staff ha fatto tesoro. «Abbiamo capito che, a volte, per fare passi significativi, non servono grandi mezzi ma i mezzi giusti. In questo senso - lanciano la proposta - sarebbe bello avviare un progetto di rete, da sottoporre anche all’Azienda per il turismo, che metta in relazione tutti i ristoranti e i bar che vorranno munirsi di un menù adatto agli ospiti con bisogni speciali: sarebbe un bel punto in più nell’offerta ricettivo-turistica del nostro territorio». Di pari passo, fino al primo settembre, sarà visitabile la mostra «Natura in tutti i sensi», promossa da Palazzo delle Esposizioni Roma e Topipittori in collaborazione con Comunità della Vallagarina, Comune di Terragnolo e Apt Rovereto e Vallagarina, e dedicata alla natura nell’idea che l’arte dell’illustrazione contemporanea possa farci riflettere sui cambiamenti climatici e favorire un dialogo più profondo tra esseri umani ed elementi naturali. Orari di apertura: 14-18 dal mercoledì al venerdì, 10-18 il sabato e la domenica.