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Tanta partecipazione al Lions Day: stand, simulazioni, focus sulla vista


Cento anni al fianco delle persone più svantaggiate.

I <<Lions Clubs>> di tutto il mondo hanno festeggiato il centenario qualche giorno fa, scendendo nelle piazze della città per sottolineare la loro costante presenza e sensibilizzare sulle diverse tematiche riguardanti la salute Fondata nei primi decenni dello scorso secolo dall’americano Melvin Jonas, l’associazione è l’unica ad avere il diritto di voto presso l’Onu e rappresenta come poche altre un vero e proprio intreccio, una rete collaborativa su scala globale. E anche in piazza d’Arogno la partecipazione dei cittadini, trentini e non, è stata costante nell’ arco di tutta la giornata. << Il nostro motto è ‘’Noi serviamo’’, sia perché siamo a disposizione di tutti ma anche perché il nostro apporto, in termini di sensibilizzazione e sicurezza, è fondamentale – ha spiegato Maria Enrica Cecchini, governatrice del distretto che comprende Trento, Bolzano, Verona e Vicenza – Soprattutto è importante servire con il cuore, mettendoci quanto più passione possibile. Negli anni l’associazione ha ampliato i propri servizi, cominciando con la forte attenzione verso la vista ma spostandosi poi su temi quali il diabete o le patologie tumorali. Insomma, non esistono confini relativamente agli altri argomenti dei quali ci occupiamo. Siamo tutti volontari e come detto lo facciamo con passione, un fattore che non può e non deve mancare ami >>. Interessanti e stimolanti gli esperimenti messi in scena alle spalle del Duomo. Il <<Lions Day>> ha infatti dato la possibilità di partecipare ad un <<bar al buio>> (simulando una situazione di cecità), organizzando però anche stand sul tema del diabete, dei cani guida coloro che hanno perso la vista, visite oculistiche ed anche una guida simulata in stato di ebbrezza. In quest’ultimo caso, al partecipante dell’esperimento veniva fatta guidare, attraverso il televisore, un’autovettura come in un videogioco. Superata la prima fase senza effetti dell’alcol, venivano aggiunti particolari caratteristiche in modo che il conducente potesse capire, attraverso le difficoltà generate dall’assunzione di bevande alcoliche, quali siano effettivamente i rischi e le difficoltà nel guidare ubriachi. <<Nel momento in cui ci viene segnalato un problema di qualsiasi tipo, dalla difficoltà nel pagamento di bollette alla necessità di interventi sanitari, noi siamo pronti a scendere in campo – ha concluso la governatrice Ceschini. – Un appello? Semplicemente continuare su questa strada, dove non è importante tanto il contributo economico ma soprattutto la costante presenza. Servire con entusiasmo, semplicità e credendo in noi stessi. Dobbiamo cercare di alleggerire la vita a tutti coloro che ne hanno bisogno>>.