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L’evento. L’associazione dei ciechi si fonde con quella (Abc) dei sordomuti

Irifor in festa per il decennale

(Jacopo Strapparava)
“Verso destra, Ferdi, verso destra!” gli fanno gli altri, bonariamente. A muoversi sul palco, a dire il vero senza troppe difficoltà, è Ferdinando Ceccato, direttore della cooperativa Irifor, centro di riabilitazione visiva per ciechi e ipovedenti.
La “casa dei ciechi” di Trento compie dieci anni di vita ed è a un punto di svolta: dallo scorso luglio, l’Irifor si è fusa con un’altra onlus, la Abc, che invece si occupa di non udenti. La mossa, si era detto allora, darà vita a “un nuovo soggetto, attivo nel campo della disabilità uditiva e visiva”: una vera e propria alleanza tra ciechi e sordi.
“Questo è il momento dei festeggiamenti” commenta Ceccato, che nel frattempo ha agevolmente trovato la sua sedia. E infatti il compleanno (e il matrimonio) saranno festeggiati sabato sera, all’auditorium Santa Chiara, con una serata “per raccontare servizi, progetti, traguardi e nuove sfide per il futuro”.
Siamo nella sala conferenze della Cassa Rurale di Trento, nel palazzo in fondo a via Belenzani, sulla sinistra, venendo dal Duomo. A presentare l’evento, oltre a Ceccato, c’è il presidente dell’Irifor, Fernando Cioffi. A fianco a lui, in rappresentanza del Comune e della Cassa Rurale, enti promotori della festa, siedono l’assessore Roberto Stanchina e Italo stenico, vicepresidente del credito cooperativo.
Uno alla volta, prendono la parola, anticipando qualcosa della serata di sabato. “Sarà una festa ricca di stimoli e testimonianze”, comincia Stenico. E tra queste, sembra di capire, il pezzo forte sarà quella di Oney Tapia, una piccola star, nel mondo dei non vedenti. Tapia, per chi non ne conoscesse la storia, era un giocatore di baseball di origini cubane, ingaggiato in Italia a partire dal 2002 (e poi passato al rugby) per squadre del Veneto e della Lombardia. Lavorava anche come giardiniere (paga poco, il baseball, in Italia) e fu proprio mentre potava un albero, colpito alla testa da un grosso ramo, che perse la vista. Aveva 36 anni. Da allora, però, non si è demoralizzato: è arrivato, da cieco, a vincere l’edizione 2017 di Ballando con le Stelle e a diventare uno degli atleti di punta alle Paralimpiadi, nel lancio del peso e lancio del disco. “Un bel personaggio – commenta Ceccato – avrete molte cose da imparare da lui”. Sabato sera, all’auditorium Santa Chiara, ci sarà poi il comico trentino Lucio Gardin, con “Vedendo e scherzando”, spettacolo creato ad hoc. “Abbiamo imparato ad affrontare queste tematiche con il sorriso”, dicono i dirigenti dell’Irifor. Ma ricordano anche alcuni aspetti seri del loro lavoro. “Il nostro obiettivo è la prevenzione e la sensibilizzazione”, dice il presidente Cioffi. E poi, il lavoro nelle scuole: “Seguiamo un’ottantina di ragazzini con disabilità visive. Ora, con la fusione con Abc, se ne aggiungerà un’altra quarantina con disabilità uditive”. Ma aggiungono: “La nostra è una realtà ancora poco conosciuta, un mondo che a tanti non è chiaro”. E allora, cosa c’è di meglio di una serata per farsi conoscere? “Appuntamento a sabato. Tutta la cittadinanza è invitata”.