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Il teatro al buio
Sul palco oltre la vista

L'idea: dopo le cene arriva a Trento anche il teatro al buio
Il progetto sperimentale: nella sede di IRIFOR stasera si terrà lo spettacolo Sens In Versi scritto e interpretato da Abe, nome d'arte dell'artista Alberto Sometti

Proseguono le iniziative di IRIFOR, per sensibilizzare il pubblico sulle percezioni e la vita quotidiana dei non vedenti; da undici anni la cooperativa sociale utilizza il buio per fare provare sensazioni ed emozioni diverse alle persone vedenti privandole momentaneamente della possibilità di vedere e accompagnandole in varie attività svolte da ciechi ed ipovedenti.
Dopo il bar al buio e le cene al buio arriva la prima esperienza con il teatro sperimentale: stasera presso la sala rossa nella sede dell'IRIFOR di via Malvasia 15 a Trento, si terrà lo spettacolo Sens In Versi scritto e interpretato da Abe, nome d'arte di Alberto Sometti, artista e scrittore poetico che proporrà un viaggio tra parola, musica e suono.
"Si tratta di un esperimento ma possiamo dire che i presupposti sono ottimi, dei circa 90 posti disponibili già 70 sono stati prenotati - ha commentato il presidente di IRIFOR Ferdinando Ceccato - Saremmo felici se questa iniziativa venisse riproposta e magari si evolvesse in qualcosa di ancora più coinvolgente, è importante far provare alle persone cosa significa vivere senza vedere e fino ad oggi tutte le nostre iniziative al buio sono state molto apprezzate da tutti".
L'ideatore del progetto è l'artista Abe, Alberto Sometti accompagnato dal chitarrista Pierpaolo Manca, che ha deciso di scrivere un testo fatto di aforismi, metafore e giochi di parole proprio per concentrare l'attenzione sul suono della voce: "In un esperimento come questo non basta la letteratura e la recitazione, serve una forma duplice d'esplorazione tra musica e teatro. La sfida è quella di catturare l'attenzione concentrandosi sulle sensazioni, il pubblico deve percepire con i sensi che gli rimangono al buio - ha commentato l'autore - Le tematiche dei testi saranno prevalentemente esistenziali, esperienze personali mutuate dalla metafora per renderle universali; è un racconto interiore filtrato da ironia e sarcasmo, ma non voglio rivelare oltre per non rovinare la sorpresa".
Come da tradizione per gli eventi di IRIFOR saranno delle guide cieche e ipovedenti ad accompagnare gli spettatori alla scoperta dell'oscurità e del potere degli altri sensi; i partecipanti infatti si incontreranno verso le 19.45 per una breve introduzione della serata da parte del presidente di IRIFOR, mentre lo spettacolo vero e proprio avrà inizio alle 20.15.
L'ingresso è a offerta libera e, dati i posti limitati della sala, la prenotazione è obbligatoria chiamando lo 0461/1959595 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.00) o scrivendo a irene.matassoni@irifor.it

(Maddalena Vialli)