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Ciechi, ecco il camion-bar al buio che girerà l’Italia

Ceccato: “Strumento di sensibilizzazione”. Andreatta: “Siamo inclusivi”

Non si è del tutto certi che lo zucchero abbia centrato la tazzina di caffè, ma si presta molta più attenzione alle voci dei vicini: è l’esperienza del bar al buio, pensata per avvicinare i cittadini al mondo degli ipovedenti, che raggiunge a Trento uno stadio successivo. Ieri in Piazza Duomo, la cooperativa Irifor ha infatti inaugurato un camion-bar al buio che partirà per un “tour” del Paese la cui tappa principale, spiega il direttore di Irifor Ferdinando Ceccato, “sarà la piazza di Montecitorio, a Roma, il 9 e 10 Novembre”. Al taglio del nastro, il sindaco di Trento Alessandro Andreatta e il governatore Rossi hanno ricordato come il capoluogo sia “aperto e inclusivo” verso la disabilità, soprattutto in vista della candidatura a capitale italiana della cultura per il 2018.

Nei 12 anni successivi alla prima sperimentazione a Rovereto, i bar al buio in Trentino hanno servito oltre 120.000 clienti. Si sono poi aggiunti eventi più elaborati, quali le cene e i musei al buio. Il nuovo camion-bar sarà “un ulteriore strumento di sensibilizzazione- racconta Ceccato- ma anche un modo innovativo di approcciarsi ai prodotti tipici del Trentino, che porteremo a far conoscere in tutta Italia”. I costi della realizzazione del veicolo sono stati interamente coperti dalle sponsorizzazioni raccolte dalla cooperativa: “E’ stato un investimento importante- sottolinea Ceccato- ma ne valeva la pena, anche per poter offrire nuove opportunità lavorative agli iscritti di Irifor”. Il camion-bar, nero fuori come all’interno, è stato realizzato da una ditta Bolognese, la B&B Car. La maestranza si occupa principalmente di motorhome hospitality, ossia i veicoli che vanno a creare le “città ambulanti” di cui sono costituiti i paddock delle gare automobilistiche. “Quando Irifor ci ha proposto l’idea, siamo rimasti un po’ sorpresi e spiazzati- ammette Michele Berghemini di B&B Car- ma Ceccato ci è sembrato molto sicuro del progetto e gli abbiamo dato fiducia”. “E’ anche per iniziative come questa che invito i cittadini a twittare #trento18- conclude Andreatta- a sostegno della candidatura di una città che, nella sua attenzione all’inclusività, è pronta a essere capitale italiana della cultura”.