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La geologia «a portata di mano»

(tratto da “Corriere del Trentino” – agosto 2012)

TRENTO — Vista, udito, olfatto, ma soprattutto tatto, per conoscere le rocce e scoprire come sono diffuse sul territorio trentino: un percorso sensoriale rivolto a tutti, ma pensato innanzitutto per le persone che, a causa di difficoltà visive o uditive, non possono accedere alle informazioni in maniera tradizionale. È la «geologia a portata di mano» così come la intende il Museo delle scienze: comprensibile, divertente, accessibile.
«Uno dei compiti del museo è quello di favorire l'accesso alla conoscenza — spiega il direttore Michele Lanzinger — ad un apprendimento che non sia solo erudizione o nozionismo, ma che si apra alla sperimentazione, alla manipolazione, un accesso anche di tipo materiale al sapere». Strumento museale permanente all'aperto, il percorso geologico si snoda su una superficie di circa quattrocento metri quadrati nelle vicinanze del giardino botanico alpino alle Viote del monte Bondone: undici blocchi di roccia che compongono una mappa geologica semplificata del Trentino, dal ghiacciaio dell'Adamello ai porfidi del Lagorai, vanno a costituire un percorso che rappresenta la natura e l'evoluzione geologica dei principali massicci montuosi del territorio.
«La geologia raggiunge tutti — sostiene Rossana Todesco, che ha curato l'allestimento del percorso — e può servire ad integrare nel contesto quotidiano e culturale chi presenta una disabilità». E dunque è stato posato del ghiaino selezionato per identificare il sentiero da seguire, i pannelli didascalici sono in italiano, inglese e lingua braille, c'è una mappa del Trentino in rilievo e sono disponibili dei dispositivi audio-video sviluppati dai ricercatori di Fabrica ludens (Fondazione Bruno Kessler), che permettono, grazie a una rete di sensori, di avvicinarsi alle stazioni del percorso ed ascoltare i contenuti connessi.
«L'accessibilità alla cultura è uno dei nostri obiettivi primari – sottolinea anche l'assessore provinciale alla cultura Franco Panizza – non è certo facile da raggiungere, ma è uno dei punti su cui stiamo concentrando i nostri sforzi». L'assessore, che plaude al progetto come ad una «forma positiva di caratterizzazione della nostra autonomia», sottolinea anche l'«importante coinvolgimento delle associazioni». Il percorso verrà inaugurato domani alle 17.
(Erica Ferro)