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Martedì 31 gennaio 2012

“Il cieco e l’ipovedente: cosa vedono?”
Dalla ricerca scientifica la qualità della vita.

Dalle 16.00 alle 18.00 presso la sede della Cooperativa Sociale IRIFOR del Trentino Onlus, via della Malvasia 15, Trento.
Il seminario presenterà i risultati della ricerca condotta sulle abilità percettive di persone cieche ed ipovedenti. Gli studi condotti sono frutto di una collaborazione tra l’IRIFOR del Trentino, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sezione provinciale di Trento ed il Centro Interdipartimentale Mente e Cervello (CIMeC), il Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione dell’Università degli Studi di Trento.
La totale o parziale assenza di una modalità sensoriale determina processi di riorganizzazione strutturale e funzionale nei sensi intatti. Nel caso della cecità, è comprovato che vengono modificate le interazioni reciproche tra tatto e udito. In particolare, nel corso del seminario verranno forniti dati che dimostrano come le persone cieche siano maggiormente accurate rispetto alle persone vedenti nell’elaborazione delle caratteristiche spaziali di informazioni audiotattili. Inoltre, il maggiore esercizio determina una maggiore capacità di focalizzare la propria attenzione e di affinare l’elaborazione delle informazioni in una di queste due modalità sensoriali in condizioni in cui queste siano in conflitto.
In questo seminario, verrà anche trattato il tema dell’ipovisione. Studi che abbiamo condotto con persone ipovedenti hanno evidenziato un chiaro miglioramento nel rilevare la presenza di uno stimolo visivo (una luce) nel caso venga accompagnato da uno stimolo acustico (un suono). In effetti, quando una luce e un suono si manifestano nella stessa posizione e nello stesso istante il nostro cervello associa luce e suono ad un unico evento fisico. Per tale ragione, in presenza di un deficit visivo, il suono associato alla luce aumenta la probabilità che l’evento (e di conseguenza la luce) venga rilevato. Nel corso del seminario verrà spiegato come si intendono sfruttare tali meccanismi di associazione multisensoriale per un programma di riabilitazione visiva di persone ipovedenti.

Interverranno: