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Malattie della vista, visite per tutti
Unità oftalminica nei sobborghi per contrastare maculopatia e glaucoma

Lunedì, Sopramonte. Martedì, San Donà. Mercoledì, Vigo Meano. Giovedì, Aldeno. Venerdì, Gardolo. I giorni sono quelli della settimana prossima. E le località sono quelle dove, tra l’8 e il 12 ottobre, farà tappa l’«Unità Oftalmica Mobile», l’ormai tradizionale camper color bordò trasformato, grazie alla cooperativa Irifor, in un vero e proprio ambulatorio oculistico itinerante. L’Irifor, al secolo «Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione», è la Onlus da anni in prima linea nella battaglia contro le malattie della vista. Il tour del camper color bordò tra i sobborghi di Trento l’hanno organizzato loro, in occasione della Giornata mondiale contro tali patologie. «Noi offriamo sempre un controllo medico gratuito nella nostra sede di Via Malvasia» - dice Ferdinando Ceccato, che della Irifor è direttore e anima – «ma abbiamo pensato di portarlo anche nei sobborghi per sensibilizzare tutta la popolazione». E aggiunge: «Circa il 20% delle persone che si sottopongono ai nostri controlli non sanno di avere problemi seri». In particolare, questa volta, il nemico porta il nome maculopatia, glucoma e retinopatia. «Sono malattie silenti» spiega il direttore. Le cause, come spesso accade, sono dovute a squilibri dell’alimentazione, stili di vita errati, fumo, alcol, ma anche semplicemente all’invecchiamento: «anche l’occhio invecchia, come il resto del corpo». E, giova ricordarlo, più tardi si arriva, più le cure si fanno costose e invasive. Onde per cui, «la prevenzione è fondamentale. Diagnosticare in tempo una di queste malattie può salvare la vista e l’autonomia delle persone». Anche perché, conclude Ceccato, cieco da quando aveva diciotto anni, «La vista si sa quanto vale quando non ce l’hai più». Prestate dunque attenzione, la settimana prossima, se abitate nei sobborghi di Trento: il camper sarà posteggiato nei pressi di ogni sede della Cassa Rurale, che ha sostenuto l’iniziativa, e sarà aperto dalle otto e mezzo del mattino alle sei e mezzo di sera. «Guarda che è importante!», dice lo slogan dell’iniziativa. C’è dell’ironia, è evidente. Ma a volte, quando in ballo c’è la salute, può esserci anche poco da scherzare. (J. S.)