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La Coop IRIFOR premiata a Londra per l'attività a favore di ciechi e ipovedenti

L'organizzazione trentina è stata scelta tra un centinaio di candidature provenienti da tutti i paesi europei.
È un prestigioso riconoscimento quello che la cooperativa sociale Irifor del Trentino ha ricevuto a Londra dall' European Blind Union-Ebu (Unione europea dei ciechi). Il premio, denominato Vision for equality Award, è una sorte di Nobel che nel mondo della disabilità visiva viene assegnato ogni quattro anni alla realtà europea che maggiormente si è distinta nell'impegno in favore dei ciechi e degli ipovedenti.
Il premio è stato consegnato al presidente di Irifor Ferdinando Ceccato nell'ambito della decima assemblea generale dell'Ebu, organizzazione a cui aderiscono le unioni nazionali europee dei ciechi. È la prima volta che il Vision for equality viene assegnato ad una realtà italiana.
La candidatura dell'Irifor era stata presentata dal sindaco di Trento. A sostegno della candidatura, che prima di essere formalizzata in sede europea ha superato il vaglio nazionale, si erano espressi la Federazione Trentina della Cooperazione e l'Istituto scolastico comprensivo di Gardolo per lo specifico impegno didattico in quella realtà.
Per la giuria, che ha valutato le oltre cento candidature e assegnato il premio, Irifor costituisce un eccellente modello di buona pratica, un'iniziativa ideata dalle persone cieche e ipovedenti e gestita da loro stesse. Sono infatti tutti utenti i 37 soci della cooperativa, che si avvale del lavoro professionale di 130 dipendenti.
Al ritiro del premio Ceccato, davanti ai delegati dell'assemblea dell'Ebu, ha sottolineato come Irifor rappresenti una realtà unica in Italia, che abbraccia tutte le fasce di età dei suoi utenti, fin dalla nascita. “Secondo una logica di sussidiarietà – ha detto il presidente di Irifor – con il sostegno della Provincia Autonoma di che ha sempre creduto nel nostro progetto, la nostra cooperativa riesce ad offrire servizi più efficienti, perché calibrati su ogni singola persona, e a mino costo rispetto alle realtà dove c'è l'impegno diretto dell'ente pubblico.”
“Il nostro impegno – ha concluso Ceccato – è nel solco dell'insegnamento di Aurelio Nicolodi, il cieco trentino che è stato il fondatore dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti. Nicolodi infatti ripeteva che il cieco non esiste, ma esistono persone cieche. Persone che meritano di avere pari opportunità rispetto a coloro che vedono”. Per una singolare coincidenza, la consegna del premio a Londra all'Irifor è avvenuta esattamente nel giorno del 95mo anniversario della fondazione nel 1920 dell'Unione Italiana ciechi da parte di Nicolodi. Presente alla premiazione, il presidente dell'Unione italiana ciechi Mario Barbuto si è complimentato con Irifor che “offre i propri servizi con naturalezza e semplicità, con l'impiego di strumenti e risorse che sono all'avanguardia. Irifor ha i numeri per diventare una realtà di eccellenza non solo italiana ma europea”.