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L'Europa premia IRIFOR per i servizi in favore di ciechi e ipovedenti

In occasione della decima Assembla Generale dell’EBU, l’Unione Europea dei Ciechi, è stato consegnato al Presidente della Cooperativa IRIFOR Ferdinando Ceccato il Vision for Equality Award 2015. Il premio è una sorta di Nobel che nel mondo della disabilità visiva viene assegnato ogni quattro anni alla realtà europea che maggiormente si è distinta nell’impegno in favore dei ciechi e degli ipovedenti e nella rimozione delle barriere architettoniche, economiche, culturali e sociali che ostacolano le pari opportunità per i disabili visivi.
L’organizzazione trentina è stata scelta tra un centinaio di candidature provenienti da tutti i Paesi europei e premiata durante la cena di gala dell’Assemblea dal Presidente dell’EBU, Wolfgang Angermann, con un attestato e una scultura marmorea dell’artista italiano non vedente Felice Tagliaferri.
La giuria europea ha apprezzato la Cooperativa IRIFOR in quanto iniziativa di e per persone cieche e ipovedenti, in grado di offrire servizi che spaziano dal sostegno educativo alla riabilitazione visiva, dalla ricerca alla prevenzione fino alla sensibilizzazione della popolazione riguardo alla disabilità visiva. Ciò che ha sottolineato il Presidente dell’EBU è il fatto che in soli sette anni dalla fondazione nel 2008 la Cooperativa IRIFOR già costituisce un eccellente esempio di buone prassi.
La candidatura dell’IRIFOR era stata presentata lo scorso anno dal Comune di Trento, con il sostegno della Federazione Trentina della Cooperazione e dell’Istituto scolastico comprensivo di Gardolo.
Al ritiro del premio, il presidente Ceccato, con orgoglio e grande emozione, ha sottolineato come IRIFOR costituisca una realtà unica in Italia. “Grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento che ha creduto fin dall’inizio nel nostro progetto – ha dichiarato – riusciamo ad offrire servizi più efficienti e a minor costo, secondo la logica della sussidiarietà. L’equipe multidisciplinare, attenta a fornire risposte sempre pronte ed efficaci all’utenza, calibra interventi ad hoc, guardando non solo alla disabilità visiva, ma alla persona nella sua totalità. L’EBU ha riconosciuto anche il nostro impegno nell’attività di sensibilizzazione, con la quale facciamo conoscere la disabilità visiva alla popolazione, contribuendo alla costruzione di una società davvero inclusiva”.
(Irene Matassoni)