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Il ruolo di IRIFOR nel percorso di riabilitazione visiva

(tratto da “Sesto Senso” – giugno 2014)

Dal 2008 la Cooperativa Sociale IRIFOR si occupa della prevenzione e della riabilitazione visiva all’interno della comunità trentina.
A questo scopo la Cooperativa si è dotata di numerosi strumenti per assistere ed intervenire su una vasta gamma di patologie come il glaucoma o la maculopatia, che rappresenta la causa più comune di perdita della vista in quanto spesso legata all’età avanzata. L’ambulatorio, dotato di strumentazione d’avanguardia, permette di diagnosticare e curare diverse patologie dell’occhio, grazie alla competenza e all’indispensabile lavoro degli oculisti e ortottisti che visitano i pazienti.
Al fine di avere una maggiore presenza sul territorio, la Cooperativa IRIFOR si è dotata di un’Unità Mobile Oftalmica, un camper allestito con moderni macchinari che permette di raggiungere ed eseguire visite a più persone. L’ambulatorio oculistico itinerante può essere quindi guidato ovunque per essere presente a eventi pubblici e campagne di sensibilizzazione; è stata sicuramente un’iniziativa molto apprezzata visto il grande afflusso di persone, non solo nelle piazze trentine, ma in tutta Italia. La possibilità di offrire visite specialistiche gratuite sia presso la sede sia per mezzo dell’unità mobile è un importante strumento di prevenzione e un utile mezzo per sensibilizzare la popolazione verso i problemi della vista e sull’importanza di controlli periodici.
Le attività non si esauriscono qui: un altro importante sostegno proviene infatti dai facilitatori e dai lettori formati da I.Ri.Fo.R, che operano nelle scuole di tutta la Provincia per assistere i ragazzi con difficoltà visiva nel percorso scolastico e durante lo studio pomeridiano, aiutandoli ad abbattere le barriere che possono incontrare nello studio.
IRIFOR interviene quindi non solo per curare o ridurre le patologie della vista, in quanto non tutti possono trarre beneficio dalle moderne tecniche mediche; aiutando però queste persone a gestire e superare la disabilità, si consente loro di ritrovare quell’autonomia e indipendenza quotidiana che attenuano la disabilità e permettono una migliore qualità della vita.
(Giulio Thiella)