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Corso di formazione per facilitatori e lettori

Anche per il 2015 l’Istituto I.Ri.Fo.R. del Trentino ha avviato il corso di formazione base per le figure del Facilitatore della comunicazione e dell’integrazione scolastica e del Lettore a domicilio, selezionando oltre quaranta partecipanti tra i circa cento curriculum pervenuti, segnale di qualità del percorso proposto.
L’obiettivo è quello di formare persone che con una preparazione specifica costituiscono una preziosa risorsa all’interno del sistema scolastico per garantire risposte adeguate a favorire l’inclusione scolastica e sociale degli studenti con disabilità visiva.
La Convenzione ONU sui diritti delle Persone con disabilità (2006) sancisce la necessità di assicurare che l’istruzione delle persone, ed in particolare dei bambini ciechi, sordi o sordociechi, sia erogata nei linguaggi, nelle modalità e con i mezzi di comunicazione più appropriati per l’individuo e in ambienti che ottimizzino il progresso scolastico e lo sviluppo sociale. Gecchele, nel 2009, durante il Convegno “Tutti uguali. Tutti diversi” a Verona, affermava che “si deve riconoscere che anche per l’educatore dei disabili sia necessaria, oltre alle doti umane, una preparazione scientifica nei vari campi, medici, pedagogici, psicologici, legislativi, che promuova conoscenze e competenze per relazionarsi alla persona, non solo alla disabilità, in modo globale”.
Per fornire ai corsisti una panoramica più ampia possibile, docenti interni ed esterni alternano la teoria ai laboratori pratici, spaziando tra psicologia dello sviluppo, oculistica, ortottica, percezione sensoriale, braille, orientamento, mobilità, ausili, autonomia personale, legislazione, integrazione, pluridisabilità e tiflodidattica.
Facilitatore e lettore entrano così nella scuola per favorire lo scambio di informazioni tra disabile sensoriale e contesti di apprendimento e relazioni sociali, contribuendo alla conquista e allo sviluppo delle autonomie e rivestendo un ruolo di mediazione con la famiglia e gli altri soggetti, grazie ad interventi inseriti in un più ampio progetto di vita, che parte dall’integrazione scolastica per porre le basi per una reale inclusione sociale.
(Irene Matassoni)