ALTO CONTRASTO -a +A

Il teatro come nuova vita

(tratto da "Sesto Senso" - marzo 2012)

"Cronisti d’Assalto", questo il titolo del divertente spettacolo messo in scena con grande capacità e passione da attori non vedenti e ipovedenti della Compagnia del Secchio di Trento al Cinema Teatro di Cles. “Il gruppo - spiega la regista e scenografa Nicoletta Vicentini - nasce dieci anni fa. Attraverso l’interazione degli attori con persone vedenti abbiamo lavorato sulla capacità di movimento e così si è creato un vero e proprio gruppo teatrale con già otto spettacoli all’attivo. La collaborazione con IRIFOR del Trentino è fondamentale, perché grazie alla costante organizzazione di corsi rivolti a persone in difficoltà riusciamo a garantire loro un adeguato inserimento nella struttura sociale. Ora contiamo su un cast di ben dodici attori, un aiuto tecnico e alcuni volontari che agevolano lo svolgimento delle rappresentazioni da dietro le quinte. Il nostro obiettivo - chiarisce Vicentini - è quello di cercare la maggior mobilità possibile. Negli ultimi anni siamo riusciti a sviluppare delle idee per avere dei punti di riferimento precisi sul palcoscenico, tramite un tavolo segnato sul lato lungo in corrispondenza del fronte del pubblico. E inoltre abbiamo una serie di tappeti sul pavimento che formano un percorso tale da permettere ai nostri attori una camminata in completa autonomia. Siamo - conclude Vicentini - molto soddisfatti dei progressi ottenuti, grazie ad un impegno costante dei nostri attori e ad un’ottima intesa con le associazioni coinvolte”. A completare la fotografia di un gruppo davvero unito ecco le parole dell’attrice Manuela Pellegrini: “La possibilità che ti offre il teatro è quella di essere uno, nessuno, centomila. Perché il teatro ti permette sempre di diventare qualcosa di diverso: io sono all’ottanta per cento il mio personaggio e per il venti rimango me stessa. Mi sento diversa e sento delle sensazioni che solitamente non provo nella realtà. Grande merito della riuscita degli spettacoli è certamente dovuto alla nostra regista che sa come puntare su di noi che vogliamo divertirci e riabilitarci. Lo studio sempre nuovo di spazi e movimenti consente di vivere situazioni impreviste che ci riempiono di gioia e curiosità”.