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La giornata delle famiglie

(tratto da "Sesto Senso" - marzo 2012)

“La Giornata delle Famiglie” quest’anno si è svolta domenica 11 settembre 2011 presso il Centro Formativo di Candriai.
Questo speciale appuntamento, organizzato dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus – Sezione Provinciale di Trento e dall’I.Ri.Fo.R. del Trentino, si ripete ormai da alcuni anni.
Scopo dell’vento è l’incontro tra i piccoli soci, con i familiari, amici e personale dell’U.I.C.I. e della Cooperativa IRIFOR del Trentino, in una struttura adatta in ogni momento della giornata, che permette di ospitare un gran numero di persone di anno in anno sempre più numerose.
Al mattino, dopo i saluti ed un caffè, mentre i più piccoli rimangono insieme ai ragazzi del servizio civile per momenti di gioco e creatività, noi genitori ci spostiamo nella sala dove trascorriamo la giornata ad ascoltare esperti, dibattendo sui vari temi proposti. Quest’anno abbiamo avuto il piacere di essere seguiti dalla dott.ssa Ester Delpino, psicologa e psicoterapeuta dell’Istituto per la riabilitazione delle disabilità visive “David Chiossone Onlus” di Genova, in un dibattito sul tema: “Per diventare grande mi devi vedere grande: affettività e sessualità in bambini e ragazzi con minorazione visiva”; argomento trattato con chiarezza, semplicità e delicatezza dalla relatrice.
In questi incontri, talvolta, il tema proposto viene ad un certo punto lasciato da parte per far sì che i genitori intervengano con quesiti ritenuti importanti; questi momenti sono particolarmente utili per le famiglie che desiderano confrontarsi sulle vite dei propri figli e sul lavoro quotidiano per farli crescere felici nonostante la disabilità.
Ritrovarci a Candriai è occasione per dialogare e incontrarsi ogni anno, più cresciuti e pronti a scoprire i progressi, un’occasione per godere dell’imperdibile spettacolo della vivacità dei bambini ed un momento per i genitori di sentirsi meno soli in questo compito impegnativo.
Scendendo verso casa i cellulari che suonano in mano ai nostri figli dimostrano che lo scambio dei numeri manterrà viva la volontà di incontrarsi nuovamente.
Infine, un sentito ringraziamento ai ragazzi del servizio civile per l’attenzione e la dedizione mostrata verso i nostri figli, allo staff UICI e IRIFOR del Trentino.
(Una mamma)