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LETTERA AI SOCI

Un impegno che continua ancora

Buongiorno a tutti, è con immenso dispiacere che non posso essere insieme a voi in questa giornata di festa e di incontro. Dopo tanti anni è strano non partecipare alla ricorrenza di Santa Lucia; purtroppo però sono impegnato a Roma con la Direzione e il
Consiglio Nazionale per l’udienza del Santo Padre.
Colgo l’occasione per comunicarvi che, poco tempo fa, mi sono accorto che nella finanziaria provinciale era presente una modifica molto pesante dell’assegno integrativo per i disabili trentini, e dunque anche per ciechi e ipovedenti. Tale modifica prevedeva
di togliere la tredicesima mensilità e di eliminare il cumulo tra l’assegno integrativo e quello di cura, assoggettando inoltre il tutto a ICEF.
Mi sono dunque attivato immediatamente, coinvolgendo le sezioni trentine dell’Ente Nazionale Sordi e dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili e chiedendo un urgente appuntamento al presidente provinciale Ugo Rossi.
Durante l’incontro ho ribadito a gran voce l’inaccettabilità della proposta inserita nella finanziaria sia per la sostanza (poiché non si può intervenire così pesantemente su un diritto acquisito dalla categoria da molti decenni) sia per il metodo (poiché non siamo
stati coinvolti, nonostante fossimo i diretti interessati su cui la modifica andava a ricadere, con conseguenze non indifferenti).
Il presidente si è dimostrato molto comprensivo e disponibile e ha promesso che si sarebbe occupato direttamente della questione. Ha dunque fatto presentare un emendamento da parte della giunta con il quale si modifica la finanziaria stabilendo che
ci sarà la possibilità di cumulo tra assegno integrativo e di cura e che, se l’ICEF verrà applicata, sarà solo tramite una delibera preventivamente concordata con i disabili trentini. La tredicesima mensilità invece non sarà più erogata, già dal 2015, ma questo
era il male minore della questione generale.
Se ci dovessero essere nuovi sviluppi, riceverete mie notizie. Sapete che, sebbene io non sia più il presidente sezionale, non ho mai smesso di scendere in campo per far valere
i nostri diritti, acquisiti dopo anni di battaglie.
Buon proseguimento di questa giornata di festa.

Ferdinando Ceccato