ALTO CONTRASTO -a +A

Campus IRIFOR, un campeggio speciale

(tratto da “Cooperazione Trentina” – ottobre 2014)

Svolgono laboratori teatrali e manuali, fanno musicoterapia, cantano, in val di Non, al rifugio Sores. Ma il loro è un campeggio davvero speciale. Perché i partecipanti, una ventina di ragazzi dai 6 ai 17 anni di età, sono ciechi e ipovedenti.
Con i loro assistenti della Cooperativa IRIFOR stanno in compagnia, fanno passeggiate ed escursioni, svolgono attività di riabilitazione visiva e integrazione scolastica. Tra le altre attività hanno visitato il caseificio, la segheria e l’Acropark. “Lo scopo è quello di renderli sempre più autonomi. Imparano a mangiare da soli o, ad esempio, a rifarsi il letto” spiega la psicologa di IRIFOR, Roberta Zumiani.
C’è poi un altro aspetto: “Quando rientrano dalle vacanze estive noi rimaniamo con loro, li seguiamo nelle scuole dove sono affiancati da un facilitatore dell’integrazione e della comunicazione – spiega Giulia Pieropan, operatrice IRIFOR – in questo modo possiamo predisporre per ciascuno di loro un percorso individualizzato, a scuola e con le famiglie”.
Il campus di una settimana coinvolge per lo più ragazzi trentini, ma c’è anche chi viene da fuori regione. I genitori sono soddisfatti: “C’è stato chi ha chiesto di allungare il campeggio o riproporlo in inverno, ma per motivi di risorse non è facile”, prosegue Zumiani.
Quanto valga per questi giovani stare insieme, lo spiegano le parole di Ludovica Giovanetti, adolescente: “Mi diverto sempre ai campeggi IRIFOR – racconta -. Ogni anno cambiamo posto, sempre in Trentino ma in zone diverse, e incontro vecchi e nuovi amici. Con loro sto bene: mi ricordo che non sono l’unica che ha questi problemi. A scuola mi capita, a volte, di sentirmi fuori dal mondo, esclusa. Quando vengo qui siamo un gruppo, impariamo tante cose, sono contenta”.