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Quadri di solidarietà

(tratto da "Sesto Senso" - settembre 2012)

L’arte a favore dei non vedenti
Da qualche settimana alcune sale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Provinciale di Trento e della Cooperativa Sociale IRIFOR del Trentino Onlus, situate nelle nuove sedi in via della Malvasia 15 a Trento, ospitano alcune opere del pittore trentino Michelangelo Perghem Gelmi (1911 – 1992).
Le opere sono otto e rappresentano diversi momenti della creatività dell’artista. Tre tele hanno come soggetto le donne: sono “La sarta”, “Maternità” e “Al n. 24 di via della Roggia” (1987), opera, questa, completamente inedita con protagoniste due donne che lavorano in un bar del centro storico.
Altre tre opere sono invece dedicate ai morbidi paesaggi della Cina e di Ischia, mentre una è dedicata ad un albero di baobab del Messico “Vivo da 2000 anni”. La più grande, collocata vicino alla sala riunioni, è invece “Trentini assistono a rito buddista”, del 1989.
I figli dell’artista, inoltre, in accordo con i Presidenti delle due associazioni, hanno aderito volentieri anche all’asta benefica che si terrà a Roma in settembre per la raccolta di fondi destinati a finanziare le attività dell’UICI in tutta Italia.
Anche l’Unione Nazionale, infatti, ha subito le conseguenze del decreto “Salva Italia” con un forte ridimensionamento del contributo statale annuo. Gli eredi hanno donato, per essere messa all’asta, l’opera “Viva l’equilibrio” (1985): un gesto concreto verso i ciechi e gli ipovedenti italiani, gesto che loro padre avrebbe apprezzato in modo particolare considerando come ha sempre così sapientemente utilizzato il bene prezioso della vista per memorizzare e poi riprodurre, con il suo animo la sua fantasia e la sua sensibilità, la bellezza e i molteplici aspetti di questo mondo e della vita.
Questa donazione è un modo diverso da quelli usuali per rendergli un piccolo omaggio in occasione, quest’anno, del ventennale dalla sua scomparsa, avvenuta il 1 agosto 1992, mentre alcune sue opere venivano esposte a Kempten (Germania) in rappresentanza della sua città.